Con le estati sempre più torride anche qui a Modena e Reggio Emilia dove operiamo noi , costi dell’acqua sempre più alti e restrizioni idriche, mantenere un giardino verde, rigoglioso e ben idratato sta diventando sempre più difficile.
C’è però un’alternativa che non solo sopravvive alla siccità ma ne fa il suo punto di forza: Il Dry Garden o giardino a secco.
Non stiamo parlando di una distesa di ghiaia e cactus polverosi, ma di un’arte lussureggiante e incredibilmente contemporanea.
Cos’è davvero il Dry Garden
E’ un sistema di progettazione che mira a ridurre drasticamente o eliminare l’irrigazione artificiale. L’obbiettivo è creare un ecosistema di piante selezionate capace di prosperare esclusivamente con l’acqua piovana. Una volta passato il primo anno dalla messa a dimora, avremo un giardino a secco, che può tranquillamente fare a meno di essere irrigato.
I vantaggi: meno stress più bellezza
- Risparmio idrico ed economico: riduzione del consumo d’acqua del 70/ 80%. Un interesse per te e per il pianeta!
- Manutenzione minima: addio al tempo passato a irrigare e a combattere le malattie fungine che amano l’umidità.
- Resistenza climatica: mentre i classici giardini ingialliscono soprattutto nei mesi caldissimi, il Dry garden sarà sempre vigoroso.
- Biodiversità: le piante che si usano nel Dry Garden attirano a sua volta api, farfalle, e altri impollinatori, trasformandolo in un micro rifugio ecologico.
Come progettare un Dry Garden.
Innanzi tutto serve un cambio di mentalità, dobbiamo lavorare con la natura, non piantare e sperare.
- Il drenaggio è tutto. Le piante resistenti alla siccità temono i ristagni idrici molto più del caldo. Serve un terreno sciolto, sabbioso o sassoso. Se necessario correggi il suolo con ghiaia. Un terreno argilloso che trattiene l’acqua, farà marcire le radici durante l’inverno.
- Scegliere le piante giuste ad esempio Aromatiche mediterranee come Lavanda, Rosmarino, Timo, Elicrisio, Salvia, non solo resistono, ma profumano l’aria quando il sole picchia forte!
- Graminacee ornamentali come la Stipa Tenuissima o Pennisetum ecc. che donano movimento e un meraviglioso aspetto spettinato al minimo soffio di vento.
- Fioriture resilienti come la Verbena bonariensis, L’Achillea, il Cistus, l’Echinacea, la Perovskia, donano macchie di colore incredibili senza un goccio d’acqua.
La paciamatura.
E’ la migliore alleata! Si copre il terreno con uno strato di 5/10 cm di ghiaia, ciottoli o corteccia. Impedisce alle erbe indesiderate di crescere e riduce in maniera importante l’ evaporazione dell’umidità del suolo, mantenendo fresche le radici.
